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Il Portale dell'Innovazione Agronomica e della PAC per i seminativi.

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PAC: come rispettare l’obbligo di rotazione sui seminativi

15-09-2025 08:00

Roberto Bartolini

Attualità e PAC,

PAC: come rispettare l’obbligo di rotazione sui seminativi

Il rispetto della Bcaa 7 si pratica con il cambio di genere botanico sula stessa particella da un anno all’altro oppure con la diversificazione colturale...

In vista dei piani colturali 2025-2026, gli agricoltori devono tenere conto della norma sulla condizionalità prevista dalla PAC, la Bcaa 7, che obbliga a rispettare la rotazione delle colture sui seminativi, ad eccezione delle colture sommerse come il riso.

Sono esenti da questo obbligo anche le aziende con meno di 10 ettari di superficie a seminativo e dove vi è netta prevalenza di foraggere, leguminose, prato e pascolo permanente e i terreni lasciati a riposo, così come le aziende biologiche.

 

Come applicare la rotazione

Il rispetto della Bcaa 7 si pratica con il cambio di genere botanico sula stessa particella da un anno all’altro oppure con la diversificazione colturale, cioè applicando il già collaudato greening della precedente PAC.


Si può seminare una coltura secondaria

L’obbligo di rotazione si considera soddisfatto anche se l’agricoltore semina una coltura secondaria, da reddito o a perdere come una cover crops, a patto che rimanga sul terreno almeno 90 giorni.

Quindi se nel 2025 si è seminato mais e lo si vuole riseminare nel 2026, dopo la raccolta 2025 si deve seminare una coltura secondaria autunno vernina.


Come applicare la diversificazione

Nel caso l’agricoltore scelga di praticare la diversificazione, deve assicurare che ci sia la presenza di almeno due colture quando l’estensione dei seminativi è compresa tra 10 e 30 ettari e di 3 colture se i seminativi occupano più di 30 ettari.

Nel caso delle due colture, la coltura principale non deve occupare più del 75% della superficie a seminativo e nel caso delle tre colture, le due principali non devono occupare più del 95% della superficie a seminativo.

Ai fini della diversificazione il periodo di osservazione da parte di Agea delle colture diversificanti è compreso tra il 9 aprile e il 30 giugno e la coltura diversificante è quella che ha il periodo di coltivazione più lungo.

Se un agricoltore ha praticato la rotazione nel 2025, cioè ha seminato una sola coltura come ad esempio mais, nel 2026 può passare direttamente alla diversificazione, seguendo la ripartizione tra 2 o 3 colture.

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