di Roberto Bartolini
Nelle irroratrici a barra le dimensioni delle gocce prodotte e distribuite in campo dipendono dal tipo di ugello e dalla pressione.
L’introduzione sul mercato di ugelli di alta qualità ha permesso di avere la massima versatilità, per cui oggi è possibile effettuare qualsiasi tipo di trattamento utilizzando unicamente ugelli a ventaglio, pertanto si è molto ridotto l’impiego di ugelli a cono.
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Foto 1 Ugello a ventaglio
Questi ultimi infatti non consentono di ottenere diagrammi di distribuzione uniforme, oltre a produrre una considerevole frazione di gocce molto fini.
Pressione di esercizio
Per gli ugelli a ventaglio (detti anche a fessura) che sono i più utilizzati, occorre regolare la pressione di esercizio tra 4 e 5 bar se si vuole ottenere una polverizzazione fine ( gocce di diametro inferiore a 200 micron) e tra 2 e 3 bar per una polverizzazione media ( con gocce da 200-400 micron).
Una alternativa efficace è rappresentata dagli ugelli a doppio ventaglio che aumentano la penetrazione delle gocce, mantenendo il diagramma di distribuzione regolare.
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Foto 2 Ugello a doppio ventaglio
Su terreno nudo e per i concimi liquidi
Per i trattamenti su terreno nudo e per la distribuzione di concimi liquidi si consigliano gli ugelli a specchio che operano a pressioni molto basse di 1-2 bar creando gocce molto grosse insensibili alla deriva.
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Foto 3 Ugello a specchio
Il getto a forma di trapezio consente di disporre gli ugelli distanziati di 100 cm lungo la barra e di operare a bassi volumi, senza problemi di intasamento dell’ugello, mantenendo una buona uniformità trasversale.




