di Roberto Bartolini
Nel 2024 la superficie occupata dal mais da granella aveva toccato il minimo storico degli ultimi 160 anni con circa 495 mila ettari, ma nel 2025 il mais ha mostrato segni di ripresa, occupando 540 mila ettari (+ 9%).
La felice scelta degli agricoltori nel 2025 è stata premiata da un andamento climatico favorevole che ha permesso di conseguire buone rese, con una produzione media nazionale di 10 t/ha.
Piano piano risale la produzione nazionale
La produzione italiana di granella è così risalita da 4,9 a 5,5 milioni di tonnellate ( +12% rispetto al 2024) coprendo appena il 45% del fabbisogno nazionale.
Quindi continuiamo ad importare ingenti quantità di granella, con un esborso pari a 1,6 miliardi di euro, e prezzi di importazione in forte crescita.
Considerando i buoni risultati produttivi del 2025 ci auguriamo che anche quest’anno il mais da granella faccia un ulteriore passo in avanti in termini di superficie occupata, dal momento che sembra vadano in questa direzione le intenzioni di semina degli agricoltori.
Biocontrollo delle micotossine con AF-X1
L’annata scorsa è stata contrassegnata dallo sviluppo di aflatossine e fumonisine a carico della granella di mais, quindi è più che mai da consigliare all’agricoltore l’uso di AF-X1, un bioprodotto commerciale molto efficace per contenere le micotossine a base di ceppi atossigeni di Aspergillus flavus che, distribuiti in campo, competono ed eliminano i ceppi tossigeni di micotossine.
Il prodotto va distribuito a spaglio alla dose di 25 kg/ha tra la sarchiatura e i 15 giorni precedenti la fioritura e non deve essere interrato.
Si tratta di un metodo naturale, biodegradabile e compatibile, con una elevata efficacia.
Sempre più reflui zootecnici e digestati
Altra considerazione importante in vista delle future restrizioni all’uso dell’urea solida non protetta, è orientarsi verso l’utilizzo di reflui zootecnici e di digestati con distribuzione sottosuperficiale, che consentono di azzerare la necessità della fertilizzazione minerale e le emissioni dannose per l’ambiente
.png)



