di Roberto Bartolini
Tutte le miscele utilizzabili per il trattamento di pre-emergenza risultano efficaci se sono seguite da una piovosità di almeno 10 millimetri entro una decina di giorni dall’applicazione, quindi è necessario affidarsi alle previsioni meteo nella speranza che poi si avverino.
Se le semine sono effettuate su terreno asciutto e non sono previste piogge significative a breve termine, il consiglio è rimandare i trattamenti al post-emergenza precoce, anche su infestanti emerse, purchè siano nei primissimi stadi di crescita.
Unico trattamento in post emergenza
La maggior parte delle soluzioni di post-emergenza prevedono un unico trattamento per il controllo sia delle graminacee sia delle dicotiledoni, annuali e perenni.
L’esecuzione di un unico trattamento medio tardivo, osserva Denis Bartolini di Terremerse, quando il mais ha differenziato 5-6 foglie si giustifica per integrare l’eventuale parziale attività di interventi di pre-emergenza e per eliminare specie di infestanti perenni o di sostituzione.
Attenzione alle caratteristiche dei terreni
Su terreni normali non trattati precedentemente o dopo il trattamento con glifosate può risultare efficace un unico trattamento più anticipato alle 3-4 foglie del mais utilizzando miscele più o meno complesse di graminicidi e dicotiledonicidi ad azione complementare.
Su terreni organici con emergenze scalari delle infestanti è opportuno ricorrere al doppio trattamento, con una prima applicazione alle 2-4 foglie del mais per il controllo delle dicotiledoni annuali ed il secondo trattamento 8-12 giorni dopo, per eliminare le graminacee annuali e il Sorghum halepense da rizoma, dicotiledoni perenni , Equisetum e Cyperus.
Strategia contro le infestanti graminacee
Le infestanti graminacee vengono controllate con formulati specifici che contengono le ormai ben conosciute solfuniluree, nicosulfuron, rimsulfuron e foramsulfuron, che mostrano una buona azione anche contro numerose infestanti a foglia larga annuali.
Per quanto riguarda il Solanum nigrum ha una buona efficacia solo il foramsulfuron.
Strategia contro le dicotiledoni
Contro le dicotiledoni il dicamba ( Joker, Mondak 480 S ecc) è ancora la soluzione base più efficace.
Il suo spettro di azione comprende sia specie annuali, con buona azione anche verso le ruderali, sia malerbe a ciclo perenne.
Per completare l’azione del dicamba si possono associare i trichetoni ( sulcotrione, mesotrione e tembotrione) in caso di forti infestazioni di Solanum, Datura e Chenopodium.
In caso di semine molto anticipate, quando è probabile trovarsi di fronte ad infestazioni di poligonacee, crucifere ed ombrellifere, una buona efficacia viene assicurata da prosulfuron ( Peak) commercializzato anche in miscela con dicamba ( Casper).
Nei confronti delle specie perennenati ( Convolvulus arvensis, Cirsium arvensis ed Equisetum) vanno usati formulati contenenti Mcpa e anche 2,4-D.




