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Diserbo mais, pre-emergenza o post-emergenza? Attenzione alle previsioni meteo

02-03-2026 07:00

Roberto Bartolini

Agrotecniche,

Diserbo mais, pre-emergenza o post-emergenza? Attenzione alle previsioni meteo

Tutte le miscele utilizzabili per il trattamento di pre-emergenza risultano efficaci se sono seguite da una piovosità di almeno 10 millimetri...

di Roberto Bartolini

 

Tutte le miscele utilizzabili per il trattamento di pre-emergenza risultano efficaci se sono seguite da una piovosità di almeno 10 millimetri entro una decina di giorni dall’applicazione, quindi è necessario affidarsi alle previsioni meteo nella speranza che poi si avverino.

Se le semine sono effettuate su terreno asciutto e non sono previste piogge significative a breve termine, il consiglio è rimandare i trattamenti al post-emergenza precoce, anche su infestanti emerse, purchè siano nei primissimi stadi di crescita.

 

Unico trattamento in post emergenza

La maggior parte delle soluzioni di post-emergenza  prevedono un unico trattamento per il controllo sia delle graminacee sia delle dicotiledoni, annuali e perenni.

L’esecuzione di un unico trattamento medio tardivo, osserva Denis Bartolini di Terremerse, quando il mais ha differenziato 5-6 foglie si giustifica per integrare l’eventuale parziale attività di interventi di pre-emergenza e per eliminare specie di infestanti perenni o di sostituzione.

 

Attenzione alle caratteristiche dei terreni

Su terreni normali non trattati precedentemente o dopo il trattamento con glifosate può risultare efficace un unico trattamento più anticipato alle 3-4 foglie del mais utilizzando miscele più o meno complesse di graminicidi e dicotiledonicidi ad azione complementare.

Su terreni organici con emergenze scalari delle infestanti è opportuno ricorrere al doppio trattamento, con una prima applicazione alle 2-4 foglie del mais per il controllo delle dicotiledoni annuali ed il secondo trattamento 8-12 giorni dopo, per eliminare le graminacee annuali e il Sorghum halepense da rizoma, dicotiledoni perenni , Equisetum e Cyperus.

 

Strategia contro le infestanti graminacee

Le infestanti graminacee vengono controllate con formulati specifici che contengono le ormai ben conosciute solfuniluree,  nicosulfuron, rimsulfuron e foramsulfuron, che mostrano una buona azione anche contro numerose infestanti a foglia larga annuali.

Per quanto riguarda il Solanum nigrum ha una buona efficacia solo il foramsulfuron.

 

Strategia contro le dicotiledoni

Contro le dicotiledoni il dicamba ( Joker, Mondak 480 S ecc)  è ancora la soluzione base più efficace.

Il suo spettro di azione comprende sia specie annuali, con buona azione anche verso le ruderali, sia malerbe a ciclo perenne.

Per completare l’azione del dicamba si possono associare i trichetoni ( sulcotrione, mesotrione e tembotrione)  in caso di forti infestazioni di Solanum, Datura e Chenopodium.

In caso di semine molto anticipate, quando è probabile trovarsi di fronte ad infestazioni di poligonacee, crucifere ed ombrellifere, una buona efficacia viene assicurata da prosulfuron ( Peak) commercializzato anche in miscela con dicamba ( Casper).

Nei confronti delle specie perennenati ( Convolvulus arvensis, Cirsium arvensis ed Equisetum) vanno usati formulati contenenti  Mcpa e anche 2,4-D.

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