di Roberto Bartolini
Urea + 54%, altri concimi azotati +25%, concimi fosfatici + 15%: questi i rincari dei fertilizzanti nel 2026 rispetto al 2025 causati dalla chiusura dello Stretto di Hormuz, che blocca gran parte delle esportazioni globali di concimi.
Il contributo erogato sulla base della domanda PAC 2026
Un decreto ministeriale di prossima pubblicazione riporta gli aiuti per coltura che verranno erogati agli agricoltori entro la prima metà del 2027 come parziale compensazione per l’aumento del costo dei fertilizzanti chimici a causa della chiusura dello Stretto di Hormuz.
Non c’è bisogno che l’agricoltore presenti alcuna richiesta dal momento che il calcolo dei contributi da corrispondere è effettuato sulla base del numero di ettari dichiarati, per ciascuna coltura, nella domanda PAC 2026.
Le colture e gli importi ad ettaro
Le colture beneficiarie e gli importi massimi dell’aiuto espressi in €/ha sono i seguenti:
CEREALI: 35,25
MAIS DA GRANELLA: 64,30
MAIS DA INSILATO: 41,55
ALTRI SEMINATIVI E FORAGGERE
NON LEGUMINOSE: 32,80
BARBABIETOLA DA ZUCCHERO: 35,30
GIRASOLE: 36,00
COLZA E RAVIZZONE: 29,60
OLIVO: 25,55
NOCCIOLO: 30,25
L’impatto sul costo di produzione
Ismea ha realizzato una stima dell’impatto provocato sull’aumento dei prezzi dei concimi minerali sul costo di produzione di 11 gruppi di colture che è pari a 396,7 milioni di euro.
L’importo riconosciuto agli agricoltori copre il 50% dei maggiori costi sostenuti per l’acquisti dei concimi.
Ad esempio per il mais da granella è stata calcolata una variazione di costo totale di 128,60 €/ha che porta ad un aiuto di 64,30 €/ha. Così per tutte le altre colture.




